Educazione al rispetto dell'ambiente Rispetto dell'ambiente

 

 

La Regione Veneto nel 1988, approva il ‘Piano Regionale Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani’. Si tratta del primo intervento pubblico in un settore fino a quel momento gestito quasi interamente da soggetti privati.

Il Piano Regionale prevede una gestione unitaria del sistema rifiuti all’interno di aree territoriali ben delimitate, da parte dei cosiddetti “Enti di Bacino”, con competenza diretta sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dei Comuni d’appartenenza.

Nella provincia di Padova vengono costituiti quattro Enti di bacino.

Il primo a divenire operativo - con il coordinamento della Provincia di Padova e di Campodarsego, sede di discarica in esaurimento - sarà, nel 1991, l’Ente Bacino di Padova Uno.

Gli anni tra il 1992 e il 1994 sono fitti di incontri preparatori e di accordi con i sindaci dei 26 comuni dell’Alta Padovana appartenenti all’area territoriale del Bacino Padova Uno per definire competenze, professionalità e cariche rappresentative dell’ente appena costituitosi.

E’ datata 31 marzo 1994 la prima delibera dell’assemblea consortile dell’Ente che, nella sala consiliare del Comune di Camposampiero (prima sede del Consorzio), nomina il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Obbligatorio per lo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani Bacino Padova Uno.

 

Da questo momento, le tappe che segnano la prima fase della storia dell’Ente di Bacino si susseguono rapide e non prive di difficoltà. 

L’ 11 maggio 1994, l’appena costituito Consiglio d’Amministrazione nomina il primo presidente del Consorzio: Adriano Zulian, di Campodarsego e quindi portavoce del comune più direttamente coinvolto nella questione rifiuti, in quanto sede della discarica in esaurimento.

Una data storica, si potrebbe dire, considerato che i compiti svolti fino ad allora dalla Provincia (rendere operativo quanto previsto dal Piano Regionale) passano ufficialmente al Consorzio che, d’ora in poi, “avrà lo scopo di provvedere, nell’ambito dei comuni aderenti, a tutte le funzioni di progettazione, realizzazione e gestione dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani”.

Il 10 novembre dello stesso anno viene sottoscritta una Convenzione tra i sindaci dei 26 Comuni. E’ in questa data che si definisce lo statuto che dovrà regolare la vita amministrativa dell’Ente Bacino Padova Uno. Un ente che dovrà dotarsi di bilancio e piano programma, secondo le direttive dell’articolo 25 della legge 142/90 che prevede che i consorzi debbano far riferimento per la loro vita economica-amministrativa alle norme per le Aziende Speciali. 

Affrontate le più urgenti questioni formali, fra mille incertezze e dubbi dovuti alla mancanza di una legislazione chiara in materia cui far riferimento, si pone l’altrettanto urgente problema di affrontare gli aspetti pratico-organizzativi, per far sì che il consorzio, da operativo sulla carta, possa diventarlo anche nei fatti.

Allo stato delle cose, in effetti, l’Ente Bacino Padova Uno non ha personale specializzato, con l’esperienza necessaria per gestire da subito una questione complessa come quella dei rifiuti e della discarica di Campodarsego. Non ha neppure una sede adeguatamente attrezzata per coordinare le operazioni appena prese in consegna dalla Provincia. In una parola, il Bacino di Padova Uno non possiede una struttura che gli consenta di svolgere i propri compiti.

Sarà il presidente Zulian a dare una svolta fondamentale prendendo i primi contatti con gli altri enti operanti nella gestione dei servizi pubblici nel territorio dell’Alta Padovana – i Consorzi per acquedotto, fognatura e depurazione “Alta Servizi” di Cittadella e “Tergola” di Vigonza - e vagliando la loro disponibilità ad una collaborazione tecnico-amministrativa per poter avviare l’attività del Bacino. Se a tale richiesta l’Alta Servizi risponde negativamente, il Consorzio Tergola offre immediata disponibilità. E così, dopo una sola settimana dalla sottoscrizione della convenzione da parte dei sindaci, viene firmata una seconda convenzione: quella con il Tergola, destinata ad unire indissolubilmente la storia e l’identità dei due consorzi. Quel che più importa, può usufruire della collaborazione di personale specializzato per le pratiche amministrative e le attività gestionali.

Viene nominato direttore tecnico dell’Ente di Bacino Giuseppe Zanon, già direttore del Consorzio Tergola.

Assolte le questioni legali e con una struttura tecnico – amministrativa solida a sostenerlo, il Consorzio Bacino Padova Uno può ufficialmente dirsi operativo.

 

AMBITO TERRITORIALE:

Comuni Consorziati: 26

Superficie territoriale: Kmq 547,35

Abitanti residenti al 31/12/2012: 244.857

 

BORGORICCO

CAMPO S MARTINO

CAMPODARSEGO

CAMPOSAMPIERO

CARMIGNANO DI BRENTA

CITTADELLA

CURTAROLO

FONTANIVA

GALLIERA VENETA

GAZZO

GRANTORTO

LOREGGIA

MASSANZAGO

PIAZZOLA SUL BRENTA

PIOMBINO DESE

SAN GIORGIO IN BOSCO

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE

SAN MARTINO DI LUPARI

SAN PIETRO IN GU

SANTA GIUSTINA IN COLLE

TOMBOLO

TREBASELEGHE

VIGODARZERE

VIGONZA

VILLA DEL CONTE

VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO

 

 

Ente commissariato ai sensi della Legge Regionale

n. 52 del 31/12/2012 

DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE

BUR 2012


 

© CONSORZIO BACINO DI PADOVA UNO
piazza Castello 35
35012 Camposampiero (PD)
C.F. e P.I. 00341440287
 
PEC: bacinopduno @pec.etraspa.it
Privacy Policy